Check-up assicurativo gratuito: come funziona l’incontro
Perché è così importante?
Check-up assicurativo gratuito: come funziona, e che cosa ti chiederanno? È una domanda frequente tra chi non ha mai fatto una revisione delle proprie coperture. In breve, è un incontro in cui l’intermediario, cioè il professionista che distribuisce polizze per conto delle compagnie o su incarico del cliente, ascolta la tua situazione e analizza le polizze che hai già, prima di proporre qualsiasi cosa. Molte domande che ti verranno poste non sono curiosità, ma passaggi previsti dalle regole dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l’autorità che controlla il settore. In questa guida trovi le fasi dell’incontro nell’ordine in cui di solito si svolgono, con il motivo di ogni passaggio. Durata, modalità e documenti da portare variano da agenzia ad agenzia: conviene chiederli direttamente.
Che cos'è e come funziona un check-up assicurativo gratuito?
È un’analisi delle tue esigenze di protezione e delle coperture che hai già, fatta prima di qualsiasi proposta e senza obbligo di firmare. Un chiarimento: «check-up» è il nome con cui le agenzie chiamano questo servizio, non una procedura definita dalla legge; anche la gratuità e l’assenza di impegno sono caratteristiche del servizio, non obblighi normativi. Di norma il percorso segue quattro tappe: una conversazione su chi sei e cosa ti preoccupa, la lettura delle polizze in essere, una mappatura dei rischi a cui sei esposto e un riepilogo finale con eventuali proposte. Alla lettura delle polizze già attive è dedicato un articolo a parte, così come alla preparazione pratica e alle scadenze. Qui l’attenzione va sull’incontro vero e proprio: cosa ti viene chiesto, in che ordine e per quale ragione, così sai cosa aspettarti.
Perché l'agente fa tante domande?
Perché la legge gli chiede di conoscerti prima di proporti un contratto. Il Regolamento IVASS n. 40 del 2018 prevede che l’intermediario acquisisca ogni informazione utile a valutare le tue richieste ed esigenze prima che tu firmi una proposta o un contratto (articolo 58), e che proponga solo polizze coerenti con quelle esigenze. Sono due doveri distinti: informare significa spiegarti con chiarezza come funziona una copertura; valutare la coerenza significa verificare che sia adatta a te, e per farlo servono dati sulla tua situazione. Ecco perché le domande arrivano prima delle proposte. Alla base ci sono i principi generali di comportamento degli intermediari, cioè onestà, professionalità, trasparenza e correttezza nel miglior interesse del cliente: le domande servono a tutelarti, non a venderti qualcosa in più.
Quali aree della vita vengono esaminate?
Di solito tutte quelle in cui un imprevisto può pesare sul bilancio familiare. Alcune informative precontrattuali, cioè i documenti che l’intermediario consegna prima della firma, includono un questionario per valutare richieste ed esigenze diviso in cinque aree: famiglia, salute, lavoro, tempo libero e beni. Potrebbero chiederti chi dipende dal tuo reddito, quali tutele hai già per la salute, che lavoro fai e cosa succederebbe se dovessi fermarti, se pratichi attività rischiose nel tempo libero e quali beni vuoi proteggere, dalla casa all’auto. Non tutte le domande riguarderanno la tua situazione, e puoi sempre chiedere a cosa serve quella che ti viene posta. Nessuna risposta è giusta o sbagliata: lo scopo è disegnare una mappa dei rischi, per capire dove sei già protetto e dove restano zone scoperte.
Cosa ricevo alla fine del check-up?
Ricevi informazioni chiare sulle coperture proposte e, se l’agenzia presta consulenza, una raccomandazione personalizzata e motivata. Il Regolamento chiede all’intermediario di illustrare con chiarezza caratteristiche, durata, costi e limiti della copertura: devi sapere quanto paghi di premio, cioè la somma versata alla compagnia per essere assicurato, per quanto tempo sei protetto e in quali casi la polizza non interviene. Se l’incontro comprende una consulenza vera e propria, l’articolo 59 prevede una raccomandazione personalizzata, con i motivi per cui quel contratto è ritenuto il più indicato per te. Se qualcosa non è chiaro, chiedi di rileggerlo insieme: nel check-up non c’è obbligo di firmare, quindi puoi prenderti il tempo che ti serve. Se e come l’agenzia offra consulenza, puoi chiederlo quando prenoti.
Come si prenota il check-up con Pessina sistemi assicurativi?
Basta contattare l’agenzia e chiedere un appuntamento per una revisione delle tue coperture. Al momento della richiesta puoi farti spiegare quanto dura l’incontro, se si svolge in agenzia o anche a distanza e quali documenti conviene portare: sono dettagli che dipendono dall’organizzazione dell’agenzia. Se hai una polizza in scadenza, un preventivo ricevuto altrove o il semplice dubbio di non essere coperto bene, è un buon motivo per metterli sul tavolo. Pessina sistemi assicurativi ti farà le domande necessarie a capire la tua situazione, ti spiegherà cosa prevedono i contratti che hai già e solo dopo ti dirà se e dove ha senso intervenire. Le condizioni dipendono sempre dalla singola polizza: per questo parlarne con chi può leggere i tuoi documenti è più utile di qualsiasi risposta generica. L’incontro non comporta alcun impegno a firmare.